Intel: “Android non sfrutta completamente i processori multi-core”

Intel: “Android non sfrutta completamente i processori multi-core”

Una delle tante critiche per Android riguarda i processori mobile multi-core, in quanto, secondo alcuni sostenitori, l’elaborazione richiesta dalle operazioni di uno smartphone non avrebbe bisogno di molta potenza per essere eseguita. Tra i tanti sostenitori di quest’idea troviamo la celebre Intel, che ha da poco debuttato sul mercato Android con due smartphone dotati di chipset Medfield ovviamente single-core, Lava Xolo X900 e Orange San Diego, e che ha voluto dire la sua.

Intel ha puntato molto sulla propria filosofia, sulla propria idea, credendo che ancora oggi Android non sfrutta in modo completamente efficiente i processori multi-core, ed inoltre ha puntato il dito anche contro i produttori di questi potenti SoC, i quali dovrebbero fare un maggiore sforzo per far funzionare tutto ciò in modo migliore.
Secondo Intel, l’anima di Android, considerando l’attuale livello di sviluppo, non è all’altezza di ottenere le prestazioni migliori da un chipset quad-core rispetto ad un processore dual-core; ed il discorso vale anche singolarmente per il SoC dual-core, il quale non sarebbe sfruttato completamente come un single-core.
Ovviamente la fluidità, la velocità, la reattività e molti altri fattori del sistema sono influenzati da una maggiore potenza, ma non con una netta separazione tra diverse generazioni di CPU, come ci si dovrebbe aspettare (classico esempio HTC One X vs HTC One S, quad-core vs dual-core).
Secondo il colosso di Santa Clara, dovrebbero essere propri i produttori di questi chip ad aiutare Android per ottenere il massimo delle prestazioni dai propri prodotti, poichè, conoscendoli meglio sarebbero in grado di indirizzare lo sviluppo sulla retta via; purtroppo ciò non sembra interessare a quest’ultimi.
Sicuramente lo sfogo di Intel è da prendere in considerazione, ma personalmente non penso sia tutto così negativo, anche perchè è stata un’ottima modo per poter pubblicizzare ottimamente il proprio Medfield.
L’attuale rapporto Android-processori multi-core è buono ma potrebbe sempre migliorare, poichè, penso che realmente i nostri smartphone e tablet non sfruttino la totale potenza dei propri SoC. Ovviamente questo è solamente un mio pensiero, ed il suggerimento di Intel potrebbe portare buoni risultati; delle partnership tra Android ed i grandi produttori di SoC come Nvidia, Intel, Qualcomm, Samsung e molti altri, potrebbe portare ottimi risultati per tutti.

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