HTC Desire C

HTC Desire C

Eccoci qui in compagnia di HTC Desire C, l’ultimo terminale di HTC che occupa la fascia entry-level (medio-bassadel mercato.

Specifiche tecniche

  • Processore Qualcomm Snapdragon S1 da 600 MHz
  • 512MB di RAM
  • Display da 3.5″ con risoluzione di 320×480 pixel
  • 4GB di memoria interna (Espandibile via MicroSD)
  • Chip NFC (su una variazione del modello)
  • Bluetooth 4.0
  • Fotocamera da 5Mpx
  • Batteria da 1320 mAh
  • Sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich
  • Interfaccia HTC Sense 4.0

Hardware

Sulla parte frontale troviamo il display da 3.5″ con una risoluzione di 320×480, sensori di luminosità e prossimità oltre ai tre tasti soft touch che riprendono quelli presenti sulla serie One di HTC: Back, Home e Multitasking. Molto bella la rifinitura in acciaio che si intravede tra il display e la scocca. Nella parte superiore  è presente il tasto per l’accensione/blocco/sblocco del dispositivo che prosegue con la scanalatura per aprire la cover posteriore. Poco più in la è presente il foro da 3.5 mm per gli auricolari. Sul lato sinistro troviamo la porta micro USB per la carica, su quello destro il bilanciere del volume e in quella inferiore il microfono. Nella parte posteriore è presente la fotocamera da 5Mpx senza flash led (veramente un peccato) senza auto-focus, e lo speaker oltre al logo beats audio.
Il processore, come elencato, è uno Snaprdagon S1 da 600 MHz single-core accompagnato da una GPU Adreno 200.

Software

Con queste caratteristiche nessuno si aspetterebbe di ritrovarsi Ice Cream Sandwich su questo dispositivo, invece eccolo qui, Android 4.0.3 accompagnato, addirittura, dall’interfaccia proprietaria HTC Sense 4.0, la stessa che troviamo sulla serie One, top di gamma di HTC.
Dopo gli elogi è bene dire che non si tratta esattamente dello stesso software che troviamo su One X, One S e One V, bensì di una versione Lite  dell’HTC Sense. Sono scomparse infatti le animazioni per alleggerire il carico al processore che, per conto mio, fa già un ottimo lavoro consentendo un utilizzo più che buono di Ice Cream Sandwich e della Sense 4.0. Mi fermo a un “più che buono” poichè ovviamente 600MHz dopo un po iniziano a stare stretti al sistema.
La navigazione browser è sicuramente limitata dal display da 3.5″ ma comunque buona come anche la parte multimediale di questo dispositivo. La certificazione beats audio (con marchio sul lato posteriore) rende il suono veramente buono in cuffia (gli auricolari non in-ear sono in dotazione).
Per un focus sull’interfaccia Sense

Fotocamera

La fotocamera è forse il comparto che più mi ha deluso, sono convinto che la mancanza del flash e dell’autofocus possano pesare molto sulla scelta di questo terminale. Sarei personalmente disposto a pagare anche 50 euro in più ma poter godere di un sensore di qualità superiore e poter scattare foto veramente buone. Gli scatti sono comunque di qualità, ma in caso di scarsa luminosità purtroppo non c’è nulla da fare, la mancanza dell’autofocus si sente e senza flash led risulta impossibile scattare fotografie o registrare video.

Autonomia

La batteria è da 1320 mAh che, grazie al processore da 600MHz e alle dimensioni del display, riesce a garantire un utilizzo del terminale fino a sera (ovviamente se iniziate a giocare per delle ore non arrivate a pranzo, ma questo si sa).

Conclusioni

HTC Desire C è sicuramente un ottimo terminale per chi vuole un Android a basso costo, il prezzo di lancio è infatti di 200 euro (in rete si torva già a meno). C’è da dire che esistono magari altri dispositivi Android che, con pochi euro in più (o addirittura in meno) hanno le stesse caratteristiche tecniche se non, in certi casi, leggermente migliori. Mi sentirei di consigliarlo a tutti coloro che spesso mi chiedono un telefono Android con un budget di 200 euro, soprattutto per l’esperienza d’uso che l’accoppiata Ice Cream Sandwich / Sense 4.0 offre.
La novità di questa recensione è che è doppia: HTC infatti ci ha fornito due dispositivi, uno l’ho provato io personalmente, l’altro è stato fornito a Greta, che ha potuto provarlo per un paio di settimane e mi ha raccontato la sua esperienza.
Il cellulare lo ha trovato sostanzialmente carino, leggero e più adatto ad una ragazza per le dimensioni, può infatti stare comodamente nelle borsette che, ormai, sono sempre più piccole. Lo consiglierebbe a chi vuole un telefono touch-screen ed è alle prime armi o non ne ha mai avuto uno; infatti l’interfaccia è molto semplice da usare. Rapido nell’uso quotidiano e scatta foto/registra video di buona qualità. Provenendo dal primo HTC Desire, rimarrebbe comunque fedele al suo dispositivo, ma questo parere è totalmente soggettivo e personale.


Fonte: http://www.androidiani.com

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