Anche Sharp dovrà pagare Microsoft

Anche Sharp dovrà pagare Microsoft a causa di Android

Un recente studio ha evidenziato come i maggiori incassi di Microsoft siano da attribuire alle tante royalties che giustamente tantissimi produttori, tra i quali tanti anche che producono dispositivi Android, versano nelle tasche del colosso di Redmond. L’utilizzo in Android di una proprietà intellettuale di Microsoft ha fatto la fortuna di quest’ultimo che ogni anno riceve ingenti somme da produttori come Google, Motorola, Samsung, LG e molti altri. A questi dobbiamo aggiungere anche Sharp che con gli smartphone Aquos ha violato il brevetto relativo al file system.

Purtroppo la colpa non è da attribuire a Sharp bensì al sistema operativo di Google che utilizza questo speciale file system brevettato da Microsoft e che per essere utilizzato dovrà essere pagato. Per ogni smartphone venduto ogni OEM dovrà versare nelle casse del produttore di Redmond una cifra accordata.
Ma in cosa consiste questo brevetto? Il file system utilizzato da ogni produttore che adotta l’OS di Google è denominato exFAT (evoluzione del FAT32), cioè Extended File Allocation Table, in grado di gestire enormi quantità di memoria (fino a 32 GB e file singoli superiori ai 4 GB). Utilizzando questo file system verrebbe risolto il problema dello spazio di archiviazione ma essendo di proprietà di Microsoft ciò costa ad ogni produttore.
Come mai Google non ha utilizzato la NTFS, formattazione degli hard disk? Il primo dei due motivi è che essendo NTFS più evoluto rispetto ad exFAT non può essere utilizzato sui nostri attuali dispositivi mobile poiché i prerequisiti richiesti non vengono soddisfatti, per questo attualmente viene utilizzato sui PC che riescono a gestire quantità di memoria ancora più grandi. Il secondo motivo: anche NTFS è di proprietà di Microsoft perciò non avrebbe portato a nulla di nuovo.
L’adozione di questo file system fu obbligatoria poiché durante lo sviluppo del Nexus S e dei primi device dual-core il primo file system, YAFFS (Yet Another Flash File System), non fu più compatibile e Ted T’so, sviluppatore Google, ricercando un file system adeguato vide respinta la possibilità di adottare EXT4, file system open.
Stranamente questo EXT4 viene attualmente utilizzato dai migliori sviluppatori delle community per realizzare le ROM Custom. Sicuramente ci sono stati vari tentativi per poter evitare di far sborsare fior di milioni nelle tasche di Microsoft, purtroppo dovremo attendere future novità dagli sviluppatori dell’Open Source.




Fonte: www.androidiani.com

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